giovedì 12 marzo 2020

Denunciate 2.162 persone

Sono 2.162 le persone che sono state denunciate fino ad ora per violazione delle restrizioni disposte dai provvedimenti per l'emergenza Coronavirus. Il bilancio è stato pubblicato dal Viminale sul sito del ministero. Le persone complessivamente controllate sono state 106.659 mentre le verifiche negli esercizi commerciali sono state 18.994. Tra i denunciati ci sono anche 113 titolari di esercizi commerciali mentre 35 sono le persone denunciate per aver indicato nell'autocertificazione motivi non veri per gli spostamenti.
BISOGNA STARE A CASA!
Si avvisano i pazienti che, per espressa disposizione della dirigenza ASL, tutta l'attività specialistica ed i prelievi ematici sono sospesi garantendo esclusivamente quelle prestazioni con classe di priorità urgente (U).
I piani terapeutici in scadenza si intendono prorogati per 3 mesi, le esenzioni dalla compartecipazione alla spesa sanitaria in scadenza o scadute dal 01.03.2020 sono prorogate fino al 30.06.2020.
Rammento che se avete sintomi influenzali NON dovete recarvi nei PS ma TELEFONARE al vostro medico curante. Peraltro l'accesso presso gli ambulatori è contingentato e possibile solo previo appuntamento telefonico.

Chiusi negozi, bar e ristoranti. Nuova stretta sull'Italia

SANITÀ PUBBLICA | REDAZIONE DOTTNET | 11/03/2020 23:06
Duemila malati in 24 ore. Conte: ce la faremo
Bar, ristoranti, mense e negozi chiusi. Garantiti approvvigionamento alimentare, farmacie, servizi essenziali (banche, poste, assicurazioni) e trasporti. Fabbriche aperte ma con misure di sicurezza. Una nuova stretta arriva su tutta l'Italia fino al 25 marzo, con l'obiettivo di fermare il contagio: "rinunce", annunciate dal premier Giuseppe Conte, che "stanno dando un grande contributo al Paese" nella lotta al coronavirus e che faranno sì che l'Italia "ce la farà". E' arrivato a tarda serata il nuovo provvedimento del presidente del Consiglio che raccoglie le istanze di misure più dure, avanzate in primo luogo dalla Lombardia, ma fatte proprie dalle regioni più colpite, tanto che il governatore del Veneto, Luca Zaia a caldo dice: "chiederò ai veneti rigore sulle nuove misure, ma non ci sono alternative".