mercoledì 11 marzo 2020

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Covid-19, Mmg pochi e non protetti. Su acquisti mascherine e regole differenze da Asl ad Asl

E ora scarseggiano i medici di famiglia. Anche al Sud. Fimmg nazionale rende noto che in tutta Italia causa coronavirus ce ne sono 150, alcuni in quarantena (la maggioranza), altri positivi (malati o ricoverati). In provincia di Cosenza ne mancano per 70 mila utenti. Infatti, 60 Mmg locali sono stati isolati dopo aver avuto contatti con un informatore farmaceutico risultato positivo al Covid 19 e ricoverato all'ospedale Annunziata. A Roma sarebbero diversi i medici positivi, «alcuni ricoverati e altri in quarantena volontaria, nessuno in condizioni gravi», annuncia Antonio Magi, presidente dell'Ordine.
Scarseggiano pure i dispositivi di protezione. «Li recuperiamo come possiamo, gli occhialetti sono a volte quelli utilizzati in edilizia, su Amazon una mascherina FFP3 si trova a 40,99 euro, non più di 5 pezzi disponibili», racconta Giuseppe Di Donna presidente Snami Lazio. «Ho sollecitato i kit pure al Presidente dell'Associazione dei direttori generali. Alla Regione noi abbiamo chiesto l'eliminazione della ricetta cartacea in regione e del relativo viaggio dell'assistito nei nostri studi per procurarla, per evitare rischi di contagi. È vero, sulla spedizione delle ricette via mail ci sono problemi di privacy, ma la tutela della vita di un anziano deve prevalere». Di Donna racconta anche che gli afflussi in studio dei pazienti sono diminuiti, «ma le telefonate ci sono e gli assistiti lamentano di non poterci contattare anche se nella nostra medicina di gruppo siamo in 4 più 3 segretarie. E del resto passiamo molto tempo con la burocrazia. Esempio: nel segnalare un caso sospetto, dovremmo girarlo agli uffici di Igiene dell'Asl ma di rado rispondono, necessitano assunzioni temporanee. So di colleghi che hanno perso due ore tra numero verde, 112 ed Ufficio Igiene Asl per il rimpallo di responsabilità sistematico».