Ciak! Medicina

sabato 10 gennaio 2015

Scoperta nuova classe di antibiotici, la prima dopo 30 anni 


09 gennaio 2015

Importante novità nella lotta ai batteri multiresistenti.  Un team di ricercatori della  Northeastern University e della società farmaceutica NovoBiotic Pharmaceuticals ha isolato dal suolo di un terreno del Maine, in Usa, un antibiotico appartenente a una classe farmacologica mai prima individuata, la prima realmente nuova dopo oltre un quarto di secolo.

Questa nuova arma, che prende il nome di teixobactin, sembra eludere il problema della resistenza antimicrobica. La notizia è stata pubblicata sulla prestigiosa rivistaNature.

Questo nuovo trattamento è al momento nelle primissime fasi di studio, ma appare particolarmente promettente, anche per le prospettive che offre. Si stima che ci vorranno ancora un paio di anni prima di entrare in climica, cioè prima di iniziare gli studioi sull'uomo. In tutto, lo sviluppo di un farmaco del genere dovrebbe durare 5-6 anni.

La caratteristica principale è la modalità con cui agisce il teixobactin. Esso, infatti, colpisce la  membrana cellulare dei batteri Gram + attaccando in particolare una molecola lipidica creata dalle cellule batteriche a partire da altre sostanze organiche preesistenti. Questo aspetto è del tutto nuovo e diverso dal meccanismo dei comuni antibiotici che hanno come bersaglio proteine sintetizzate a partire dal materiale genetico.

Come ha sottolineato la dr.ssa Tanja Schneider, ricercatrice presso l’Università di Bonn che ha partecipato allo studio, “la maggior parte degli antibiotici bersagliano proteine batteriche, ma i batteri possono diventare resistenti evolvendo nuovi tipi di proteine”.

Teixobactin funziona in modo diverso. Si lancia, infatti, in un doppio attacco contro i mattoni della parete cellulare batterica stessa. "Questo è il tallone d'Achille 'per l'attacco degli antibiotici", ha detto la dr.ssa Schneider. "Ci vorrebbe molta energia per la cellula per modificare la parete, per cui la resistenza è improbabile."