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giovedì 15 gennaio 2015

AACS: Mastectomia profilattica opzione sempre più scelta

  • RSi Communications
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non necessariamente un’alternativa radicale
presentato in occasione del Convegno scientifico dell’American Academy of Cosmetic Surgery (AACS)
Secondo uno studio presentato in occasione del convegno dell’AACS, tenutosi a gennaio a New Orleans, decidere di sottoporsi a una mastectomia senza avere effettivamente un carcinoma al seno non è necessariamente un’alternativa radicale, come sembrerebbe essere. Un numero crescente di donne ad alto rischio sceglie di sottoporsi alla mastectomia profilattica, molte dopo essere risultate positive al test per le mutazioni del gene BRCA. 

Il dott. Ziya Saylan, dell’Istanbul Surgical Hospital, ha riferito che tra il 2008 e il 2013, sette pazienti si sono sottoposte a mastectomia profilattica presso la sua struttura. Cinque erano unilaterali (71,4%) e due bilaterali (28,6%). La soddisfazione delle pazienti era in generale molto elevata, in particolare rispetto alla pienezza del seno attesa, ha riferito. Anche il tasso di complicazioni era basso. Due pazienti (28,6%) hanno presentato ipertrofia cicatriziale periareolare limitata e solo una (14,3%) ha richiesto la chirurgia di revisione per la revisione delle cicatrici. 
Sebbene in tre casi (42,9%) si sia sviluppato un tardivo allargamento del complesso areola-capezzolo (nipple-areolar complex, NAC), nessuna delle pazienti ha richiesto una riduzione NAC di revisione formale. Vi sono stati cinque casi (71,4%) di mastectomia nipple-sparing (nipple-sparing mastectomy, NSM) e due casi (28,6%) di mastectomia skin-sparing con ricostruzione del capezzolo. In tutte le pazienti l’areola e il capezzolo sono tornati ai livelli preoperatori di afflusso di sangue e sensibilità, ha riferito il dott. Saylan.