Ciak! Medicina

giovedì 15 gennaio 2015

AACS: Mastectomia profilattica opzione sempre più scelta

  • RSi Communications
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non necessariamente un’alternativa radicale
presentato in occasione del Convegno scientifico dell’American Academy of Cosmetic Surgery (AACS)
Secondo uno studio presentato in occasione del convegno dell’AACS, tenutosi a gennaio a New Orleans, decidere di sottoporsi a una mastectomia senza avere effettivamente un carcinoma al seno non è necessariamente un’alternativa radicale, come sembrerebbe essere. Un numero crescente di donne ad alto rischio sceglie di sottoporsi alla mastectomia profilattica, molte dopo essere risultate positive al test per le mutazioni del gene BRCA. 

mercoledì 14 gennaio 2015

Pronto soccorso, nuovo anno e vecchie polemiche

Nella prima settimana del 2015 agli onori della cronaca è balzato il Pronto Soccorso del Comune di Massa, preso letteralmente d’assalto dalle 18 circa del 5 gennaio 2015, giorno prefestivo. E, come da prassi, il colpevole di un simile ingorgo è stato repentinamente svelato, in quanto soggetto recidivo non poteva che essere il medico di medicina generale. Ne sono convinti i pazienti  - non solo - intervistati al PS dai cronisti de Il Tirreno che accusano i Mmg di latitanza nei giorni prefestivi: “fanno le vacanze, i ponti e non visitano”.
Verba volant e per l’ennesima volta si sono dissolte al vento tutte le analisi oramai decennali sui perché i nostri Pronto soccorso siano intasati sempre di più da codici verdi e gialli. Basta leggere i titoli degli articoli pubblicati sulle colonne de il Tirreno (edizione di Massa Carrara) tra il 6 e il 7 gennaio (“I medici di famiglia fanno il ponte, assalto al Pronto Soccorso”; "Medici di famiglia: Macché ponte, non abbiamo ferie”), per rendersi conto che in questo Paese nulla cambia e tutto si reitera.

martedì 13 gennaio 2015

Cala del 20% la spesa sanitaria delle famiglie dal 2008, indagine Unc

  • ADNKronos Salute
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Roma, 12 gen. (AdnKronos Salute) - Gli italiani tirano la cinghia. In media, una famiglia spende 1.507 euro in meno rispetto al periodo precrisi: dal 2008 al 2013 i consumi sono passati, infatti, da 29.816 a 28.309 euro, scendendo, in generale, del 5,05%. Si è costretti a risparmiare anche sulla salute, settore nel quale il calo della spesa si attesta quasi al 20%. Il dato emerge dallo studio che l'Unione nazionale consumatori ha condotto sui consumi delle famiglie dal 2008 al 2013. Durante questi anni difficili sono precipitate le spese non obbligate e sono state danneggiate maggiormente le famiglie numerose, evidenzia l'associazione.
Per le coppie con 2 figli, la classica famiglia, i consumi annui hanno avuto una riduzione percentuale del 7,93%, pari a 2.987,64 euro. La voce che ha subito la maggiore contrazione è quello dell''abbigliamento e calzature', con un calo del 26,49% (-719,52 euro). Segna -19,96% la spesa per 'Mobili, elettrodomestici e servizi per la casa' (-389,16 euro). "Si tratta, in entrambi i casi, di acquisti di beni superflui, rinviabili a tempi migliori e che indicano, nella migliore delle ipotesi, la volontà delle famiglie di risparmiare, mentre, nella peggiore, l'impossibilità di mantenere lo stesso tenore di vita", commenta Massimiliano Dona, segretario generale dell'Unc.

sabato 10 gennaio 2015

Scoperta nuova classe di antibiotici, la prima dopo 30 anni 


09 gennaio 2015

Importante novità nella lotta ai batteri multiresistenti.  Un team di ricercatori della  Northeastern University e della società farmaceutica NovoBiotic Pharmaceuticals ha isolato dal suolo di un terreno del Maine, in Usa, un antibiotico appartenente a una classe farmacologica mai prima individuata, la prima realmente nuova dopo oltre un quarto di secolo.

Questa nuova arma, che prende il nome di teixobactin, sembra eludere il problema della resistenza antimicrobica. La notizia è stata pubblicata sulla prestigiosa rivistaNature.

Questo nuovo trattamento è al momento nelle primissime fasi di studio, ma appare particolarmente promettente, anche per le prospettive che offre. Si stima che ci vorranno ancora un paio di anni prima di entrare in climica, cioè prima di iniziare gli studioi sull'uomo. In tutto, lo sviluppo di un farmaco del genere dovrebbe durare 5-6 anni.

La caratteristica principale è la modalità con cui agisce il teixobactin. Esso, infatti, colpisce la  membrana cellulare dei batteri Gram + attaccando in particolare una molecola lipidica creata dalle cellule batteriche a partire da altre sostanze organiche preesistenti. Questo aspetto è del tutto nuovo e diverso dal meccanismo dei comuni antibiotici che hanno come bersaglio proteine sintetizzate a partire dal materiale genetico.

Come ha sottolineato la dr.ssa Tanja Schneider, ricercatrice presso l’Università di Bonn che ha partecipato allo studio, “la maggior parte degli antibiotici bersagliano proteine batteriche, ma i batteri possono diventare resistenti evolvendo nuovi tipi di proteine”.

Teixobactin funziona in modo diverso. Si lancia, infatti, in un doppio attacco contro i mattoni della parete cellulare batterica stessa. "Questo è il tallone d'Achille 'per l'attacco degli antibiotici", ha detto la dr.ssa Schneider. "Ci vorrebbe molta energia per la cellula per modificare la parete, per cui la resistenza è improbabile."

venerdì 9 gennaio 2015

Cancro. In più del 65% dei casi è causato dalla “cattiva sorte” più che dallo stile di vita

Lo afferma uno studio* sulla prestigiosa rivista Science, che evidenzia come l’insorgenza del cancro in alcuni tessuti sia collegata per lo più a mutazioni casuali nella divisione di cellule staminali sane. Solo in un terzo dei casi, invece, dipende da fattori ereditari e ambientali. Un risultato importante per individuare nuove strategie che limitino la mortalità dovuta al cancro 

03 GEN - In circa i due terzi dei casi l’insorgenza di un tumore dipende da “cattiva sorte”: è quanto si legge in uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Science, i cui risultati illustrano come la causa di questa malattia in diversi tessuti possa essere rintracciata in mutazioni casuali che avvengono nella replicazione del DNA in cellule staminali sane, più che in fattori ereditari e ambientali. La ricerca è stata condotta da Cristian Tomasetti Bert Vogelstein della Johns Hopkins University School of Medicine, a Baltimora, negli Stati Uniti. Si tratta di un risultato importante, non solo “per la comprensione della malattia ma anche per individuare strategie che limitino la mortalità che ne deriva”, si legge nello studio stesso. Inoltre, lo studio è stato commentato in un altro articolo pubblicato su Science, firmato da Jennifer Couzin-Frankel, intitolato "The bad luck of cancer" - "La cattiva sorte del cancro".