Ciak! Medicina

domenica 4 maggio 2014

Autore: Redazione DottNet
Data: 03/05/2014 17.58.56 Categoria: Sanità  pubblica

La crisi non fa curare, cresce il divario sociale




















Giù i consumi, tagli alle cure e ai farmaci. Gli italiani, oppressi da una crisi che dura ormai dal 2008, sono costretti a raschiare il fondo per arrivare a fine mese. E così ci si cura di meno, ma non solo: gli acquisti delle famiglie hanno subito un taglio che va dal 16% per i vestiti e calzature, al 12 per cento per mobili, elettrodomestici e manutenzioni, fino all'8% per i prodotti alimentari, rispetto dall'inizio della crisi nel 2008. Secondo Coldiretti, che ha effettuato un'analisi relativa sui cambiamenti dei comportamenti delle famiglie a causa della crisi, la diminuzione degli acquisti è stata del 7 per cento e a subire tagli, seppur minori, sono stati anche l'abitazione, acqua, elettricità (-1,4%), sanità (-1,5%), istruzione e cultura (-1,2 per cento) che hanno sofferto nonostante la maggiore rigidità della domanda. Nei primi anni della crisi gli italiani hanno rinunciato soprattutto ad acquistare beni non essenziali, dall'abbigliamento alle calzature, ma una volta toccato il fondo - evidenzia la Coldiretti - hanno iniziato a tagliare anche sul cibo con un crollo-record del 3,1 per cento della spesa alimentare nel 2013 rispetto all'anno precedente.

L'importanza della pressione sanguigna nell'ictus acuto

  • The Lancet Neurology
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    4 Stelle

Contesto
Uno studio sottolinea le differenze tra emorragia intracerebrale e ictus ischemico
Si presume spesso che la pressione sanguigna subisca un aumento acuto in seguito ad un ictus grave, determinando la cosiddetta ipertensione post ictus. Tenuto conto delle evidenze secondo cui i rischi e i benefici di un trattamento ipotensivo nell'ictus acuto potrebbero differire tra pazienti con ictus ischemico grave e pazienti con emorragia intracerebrale primaria, abbiamo messo a confronto i livelli pressori della fase acuta e della fase premorbosa di questi due disturbi.

L'importanza della pressione 

sanguigna nell'ictus acuto


Uno studio sottolinea le differenze tra emorragia intracerebrale e ictus ischemico
Si presume spesso che la pressione sanguigna subisca un aumento acuto in seguito ad un ictus grave, determinando la cosiddetta ipertensione post ictus. Tenuto conto delle evidenze secondo cui i rischi e i benefici di un trattamento ipotensivo nell'ictus acuto potrebbero differire tra pazienti con ictus ischemico grave e pazienti con emorragia intracerebrale primaria, abbiamo messo a confronto i livelli pressori della fase acuta e della fase premorbosa di questi due disturbi.