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mercoledì 25 giugno 2014

ISTH: L'uso di statine riduce l'incidenza di eventi avversi in pazienti con fibrillazione atriale

  • RSi Communications
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presentato al Congresso annuale della Società Internazionale di Trombosi ed Emostasi (International Society on Thrombosis and Haemostasis, ISTH)
Atrial fibrillationAl congresso annuale dell'ISTH, tenutosi a Milwaukee in giugno, un gruppo internazionale di ricercatori ha presentato dati che indicano che l'uso di statine è coerentemente associato a una ridotta incidenza di eventi avversi in pazienti con fibrillazione atriale (atrial fibrillation, AF), indipendentemente dalla terapia antitrombotica. 

Essi hanno esaminato l'effetto dell'uso di statine sull'incidenza di eventi avversi in pazienti con AF che erano stati arruolati negli studi ACTIVE-W, ACTIVE-A e AVERROES. Dei 20.260 pazienti inclusi con AF, 6.445 avevano l'uso documentato di statine al basale e 13.391 non lo avevano. L'uso di statine era associato a ridotta incidenza di ictus o embolismo sistemico (systemic embolism, SE) (rapporto di rischio aggiustato [adjusted hazard ratio, aHR] 0,81; P=0,002), ictus ischemico o non specificato o SE (aHR 0,86; P=0,04) e decesso vascolare (aHR 0,87; P=0,01). Non è stata osservata alcuna associazione fra l'uso di statine e sanguinamento grave (aHR 1,01). Inoltre, si sono avute stime coerenti su analisi separate per pazienti con terapie antipiastriniche o anticoagulanti. 
I ricercatori hanno concluso che "questi risultati forniscono le basi per studi futuri al fine di determinare il valore aggiunto delle statine per la prevenzione dell'ictus nell'AF".