Ciak! Medicina

venerdì 30 maggio 2014

Oltre 11 mln italiani col 'vizio', aumentano donne


Roma, 30 mag. (Adnkronos Salute) - Le donne non rinunciano più alle 'bionde'. Aumenta tra le italiane il vizio del fumo. Nella Penisola si contano oltre 5 milioni di fumatrici, in crescita rispetto allo scorso anno. Resta invece stabile il dato relativo agli uomini. Nel complesso, il numero dei fumatori è pari a 11,3 mln. E' quanto emerge dai dati dell'Istituto superiore di sanità (Iss) illustrati oggi a Roma nell'ambito del convegno 'Tabagismo e Servizio sanitario nazionale', in occasione della Giornata mondiale senza tabacco che si celebra domani, 31 maggio.
A fumare è il 22% della popolazione: 6,2 milioni di uomini (il 25,4%) e 5,1 mln di donne (18,9%). Gli ex fumatori sono 6,6 mln (il 12,8%) 4,6 mln di uomini e 2 mln di donne. Per la prima volta dal 2009 si osserva un aumento della prevalenza di fumatrici, che passano dal 15,3% del 2013 al 18,9% del 2014. Viceversa, si osserva un lieve ma costante decremento della prevalenza di fumatori che passano dal 26,2% al 25,4%. L'analisi della prevalenza del fumo di sigarette tra gli uomini e le donne di varie età mostra che la percentuale di fumatori è ancora superiore a quella delle fumatrici in tutte le fasce di età. Nella fascia di età compresa tra i 25 e 44 anni si registra la prevalenza maggiore di fumatori di entrambi i sessi (26% delle donne e 32,3% degli uomini).

"La prevalenza di fumatori in Italia - spiega Silvio Garattini, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano - anche quest'anno mostra una situazione di stallo, ad eccezione delle fumatrici che interrompono un trend in discesa registrato negli ultimi 5 anni, con un incremento di 3,6 punti percentuali".
Il consumo medio di sigarette al giorno si attesta intorno alle 13 sigarette. Oltre il 70% di fumatori consuma più di 10 sigarette al giorno e il 28,5% più di un pacchetto. Ne fuma meno di 9 soltanto il 26%. Aumentano i forti fumatori, soprattutto tra i giovanissimi. Tra i 15 e i 24 anni il 67,8% fuma meno di 15 sigarette al giorno, ma nel 2013 erano l'81%. Compare quest'anno un 1,3% che fuma più di 25 sigarette (nel 2013 il dato era pari a zero). Si inizia a fumare mediamente a 17,8 anni, con un gap tra uomini e donne di un anno e 4 mesi (17,2 gli uomini, 18,6 le donne). Oltre il 72,5% dei fumatori ha iniziato tra i 15 e i 20 anni e il 13,2% anche prima dei 15 anni. La motivazione principale all'iniziazione al fumo di sigaretta rimane, costantemente nel tempo, l'influenza dei pari.
Rispetto alla tipologia di prodotti del tabacco acquistati, si osserva quest'anno il raddoppio della percentuale di fumatori che scelgono le sigarette fatte a mano (18% contro il 9,6% del 2013). Questo dato è confermato anche dall'aumento delle vendite di trinciati (+400% circa rispetto al 2005). Il consumo di sigarette 'fai-da-te' è significativamente più diffuso tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 20 anni (34,3%).
C'è anche chi prova a smettere. L'indagine evidenzia che si smette di fumare mediamente a 43,2 anni, ma le donne lo fanno prima (42 anni) rispetto agli uomini (43,7 anni). Le ex fumatrici hanno smesso prevalentemente in un'età compresa tra i 36 e i 45 anni, mentre gli ex fumatori per lo più tra i 46 e 55 anni. I tentativi di smettere senza successo riguardano circa il 30% dei fumatori, i quali hanno tentato nella maggior parte dei casi senza alcun aiuto (75%), e soltanto nel 5% circa dei casi utilizzando i farmaci per la disassuefazione. L'Italia è infatti agli ultimi posti in Europa nella vendita di medicinali utilizzati nella terapia di disassuefazione dal fumo. Dall'indagine risulta inoltre che quasi la metà degli intervistati non ha ricevuto suggerimenti per smettere di fumare né dal medico né dal proprio dentista.