Ciak! Medicina

domenica 4 maggio 2014


L'importanza della pressione 

sanguigna nell'ictus acuto


Uno studio sottolinea le differenze tra emorragia intracerebrale e ictus ischemico
Si presume spesso che la pressione sanguigna subisca un aumento acuto in seguito ad un ictus grave, determinando la cosiddetta ipertensione post ictus. Tenuto conto delle evidenze secondo cui i rischi e i benefici di un trattamento ipotensivo nell'ictus acuto potrebbero differire tra pazienti con ictus ischemico grave e pazienti con emorragia intracerebrale primaria, abbiamo messo a confronto i livelli pressori della fase acuta e della fase premorbosa di questi due disturbi.

Metodi
In uno studio basato sulla popolazione condotto nell'Oxfordshire (Regno Unito), abbiamo reclutato tutti i pazienti presentatisi con ictus tra il 1 aprile 2002 e il 31 marzo 2012. Abbiamo eseguito un raffronto tra tutti i valori pressori registrati nella fase acuta post-evento e i valori pressori premorbosi presenti in 10 anni di cartelle cliniche dei medici di base per tutti i pazienti con ictus ischemico grave acuto (punteggio sulla scala NIHSS, National Institutes of Health Stroke Scale, >3) e con emorragia intracerebrale acuta.
Risultati
I valori pressori della fase premorbosa e della fase acuta erano disponibili per 636 pazienti su 653 pazienti consecutivi giudicati idonei (97%). La pressione sanguigna premorbosa (letture totali 13.244) era stata misurata in una mediana di 17 occasioni distinte per ciascun paziente (IQR 8—31). Nei pazienti con ictus ischemico, il primo valore della pressione sistolica nella fase acuta è risultato notevolmente inferiore rispetto a quello registrato in seguito ad emorragia intracerebrale (158,5 mmHg [DS 30,1] contro 189,8 mmHg [38,5], p<0 10="" 13="" 159="" 193="" 24="" 2="" 3="" 40="" 41="" 50="" 5="" 90="" 95="" a="" acuta="" ad="" ai="" al="" all="" alla="" alto="" anni="" antipertensivo="" arco="" aumento="" basso="" ci="" con="" conseguenza="" contrariamente="" contro="" corso="" costante="" da="" dalla="" dell="" della="" delle="" di="" differenza="" diminuire="" diminuito="" diminuzione="" e="" ed="" elevato="" emorragia="" entro="" essere="" fase="" giorni="" hg="" i="" ictus="" il="" in="" inoltre="" intracerebrale="" ischemico.="" ischemico="" l="" la="" leggermente="" lievemente="" livelli="" livello="" ma="" mai="" manifestazione="" massimo="" media="" medio="" mentre="" minuti="" mm="" mmhg="" nei="" nel="" nell="" nella="" nelle="" non="" ore:="" ore="" osservati="" osservato="" p="" parso="" pazienti="" per="" pi="" poi="" precedenti="" premorbosi="" premorboso="" pressione="" prima="" primaria="" prime="" primo="" quello="" registrato="" regressione="" rispetto="" risultata="" risultati="" risultato="" seguito="" settimane="" sistolica="" solo="" sostanzialmente="" sottoposti="" stato="" successivo="" superiore="" trattamento="" un="" valore="" visitati="">
Interpretazione
I risultati da noi ottenuti suggeriscono che la pressione sistolica subisce un aumento sostanziale rispetto ai livelli premorbosi tipici in seguito ad un'emorragia intracerebrale, mentre i valori della pressione sistolica nella fase acuta successiva a ictus ischemico grave sono molto più simili agli abituali livelli premorbosi a lungo termine e offrono una possibile spiegazione del perché i rischi e i benefici di un abbassamento della pressione sanguigna durante la fase acuta in seguito a ictus potrebbero differire.