Ciak! Medicina

lunedì 17 gennaio 2011

Le patologie cardiovascolari nell'artrite reumatoide: presente e futuro

Incremento del rischio di patologia cardiovascolare non spiegato dai fattori di rischio cardiovascolare tradizionali



Contesto



I pazienti affetti da artrite reumatoide presentano un rischio maggiore di patologia cardiovascolare. L'aumento del rischio cardiovascolare nell'artrite reumatoide, che si ritiene sia causato da un processo infiammatorio, rimane elevato nonostante il miglioramento del controllo dell'infiammazione in questa popolazione.




Questo articolo si incentra sugli ultimi sviluppi nello studio della patologia cardiovascolare legata all'artrite reumatoide da un punto di vista epidemiologico e biologico, descrivendo il contributo dei singoli fattori di rischio tradizionali e non tradizionali all'aumento del rischio cardiovascolare nell'artrite reumatoide.

Per alcuni fattori di rischio cardiovascolari nell'artrite reumatoide sono state rilevate associazioni paradossali. Ad esempio, a differenza della situazione esistente nella popolazione generale, un indice basso di massa corporea nei pazienti affetti da artrite reumatoide sembra essere associato a un rischio significativo di morte cardiovascolare. Questo paradosso può essere spiegato dalle modifiche sostanziali nella composizione del corpo associate all'artrite reumatoide (ad es.: cachessia ed accumulo di grassi) che, nella popolazione generale, non vengono rivelate dalle misurazioni dell'indice di massa corporea.

Nonostante l'ipertensione sia diffusa nei pazienti affetti da artrite reumatoide, resta da chiarire se la sua incidenza è superiore nei pazienti affetti da artrite reumatoide rispetto alla popolazione generale. Nonostante l'ipertensione sia la principale causa dei danni all'organo target nei pazienti affetti da artrite reumatoide, si tratta di una patologia sottodiagnosticata e sottotrattata in questa popolazione.

Gli studi futuri devono incentrarsi sui meccanismi precisi della patologia cardiovascolare nei pazienti affetti da artrite reumatoide e facilitare la progettazione e l'apprezzamento degli strumenti di valutazione del rischio, dei biomarcatori e delle strategie di trattamento e di prevenzione specifiche dell'artrite reumatoide.

Conclusione



Gli autori concludono che "in aggiunta agli interventi farmacologici, la formazione del paziente e del personale sanitario, oltre ai cambiamenti nello stile di vita, soprattutto per quanto riguarda l'attività fisica, dovrebbero essere a loro volta presi in considerazione e valutati, al fine di ridurre il rischio cardiovascolare nell'artrite reumatoide".



Kitas GD, Gabriel SE. Cardiovascular disease in rheumatoid arthritis: state of the art and future perspectives. Ann Rheum Dis. 2011;70:8-14.