Ciak! Medicina

giovedì 1 luglio 2010

Tumore al seno

La rucola è l’afrodisiaco dell’estate



Non ce la fate proprio a far mangiare le verdure ai vostri cari? Provate con gusti alternativi, come con questa preparazione, e vedrete che vi chiederanno il bis di questi POMODORINI RIPIENI CON CAPRINO E RUCOLA…

La composizione chimica del latte di capra è la più simile, dopo il latte di asina, a quella del latte umano. E’ ricco di vitamine del gruppo B, soprattutto la B3; ed una caratteristica importante riguarda i grassi. Tutti saturi, e di conseguenza i formaggi che si producono hanno, oltre ad un apporto di colesterolo positivo, una diversa digeribilità rispetto ai formaggi vaccini: i legami fra le particelle di grasso sono più labili e ciò fa si che il latte sia più digeribile, indicatissimo per consumatori anziani o giovanissimi.



Come il formaggio caprino, anche la rucola compare sulle nostre tavole da millenni. I Romani le attribuivano valenze afrodisìache, e la usavano anche nei filtri d’amore: ci credevano così fermamente che la coltivavano anche nei terreni che ospitavano le statue falliche di Priapo, il dio della virilità. E fino a tutto il Rinascimento fu considerata la “mezzana” per eccellenza, l’erba “risvegliamariti” : tanto che era vietato coltivarla negli orti dei monasteri (maschili) nel timore che, consumandone un po’ troppa, si venisse meno al voto di castità… Eccovi la ricetta.