Ciak! Medicina

giovedì 14 ottobre 2010

Novita a cura di Paolo Spriano - Medico di Medicina Generale (Milano)




Asma e steroide inalatorio: il razionale di una scelta terapeutica



L'asma è una malattia la cui gravità si modifica nel tempo e la sua gestione appropriata comporta regimi terapeutici adattabili e flessibili in funzione della necessità. Il suo management si articola intorno a due concetti critici e cioè che l'asma è una patologia infiammatoria delle vie aeree ed è una patologia ad elevata variabilità. Da ciò si evince che i corticosteroidi per via inalatoria rappresentano il cardine della terapia, in quanto rendono possibile un'elevata adattabilità al concetto di terapia flessibile dell'asma.
Ma diversi fattori concorrono a rendere l'asma un problema di gestione difficile. Tra questi il mancato riconoscimento in fase precoce, il trattamento non adeguato alla gravità, l'insufficiente aderenza alla terapia e la mancata o scarsa conoscenza della malattia da parte del paziente. I corticosteroidi inalatori (ICS) sono raccomandati comunque nelle diverse linee guida (Global Initiative for Asthma, HERS, National Heart, Lung and Blood Institute) per il controllo della sintomatologia nel paziente asmatico. Rappresentano l'opzione terapeutica primaria del trattamento dell'asma persistente di entità lieve, moderato e grave, sia in monoterapia che in terapia combinata con altri farmaci in tutti quei soggetti che non presentano un buon controllo dell'asma ottenuto mediante l'utilizzo occasionale dei beta2-agonisti a breve durata d'azione (SABA).



Il mometasone furoato (MF) è uno steroide inalatorio efficace e ben tollerato con indicazione al trattamento di mantenimento in pazienti adulti e adolescenti (>12 anni) affetti da asma persistente. La revisione della letteratura scientifica apparsa sull'International Journal of Clinical Practice ha chiarito alcuni aspetti peculiari della molecola in merito ad efficacia, tollerabilità e sicurezza. Riguardo all'efficacia antiinfiammatoria è noto che un ICS è tanto più efficace quanto più è elevata la sua affinità di legame recettoriale e MF presenta un'affinità al recettore glucocorticoide pari a 2200 (relativamente all'affinità del desametasone= 100), superiore a quella di altri ICS come Fluticasone (1800) e Budesonide (935). Inoltre MF, in pazienti adulti con asma lieve sottoposti a test di stimolazione allergica, è stato in grado di ridurre l'entità, dose dipendente, dell'iper-reattività allergene-indotta e il numero di eosinofili. Durante il processo infiammatorio delle vie respiratorie la stimolazione dei fibroblasti polmonari può condurre ad un rimodellamento dell'albero respiratorio. MF, ha mostrato di essere in grado di sottoregolare la sintesi di DNA dei fibroblasti e la loro proliferazione cellulare riducendo il numero di molecole di adesione ed il rilascio di citochine. Robuste evidenze depongono per l'efficacia clinica di MF in pazienti adolescenti (>12 anni) e adulti sia in studi vs placebo che vs gli altri ICS. L'impatto del trattamento con MF sulla funzionalità polmonare di pazienti precedentemente trattati con altri ICS è stata dimostrata con miglioramenti significativi della FEV1, a partire dalla seconda settimana, con MF al dosaggio di 200 e 400 μg bid vs Budesonide 400 μg bid. Dall'esame degli studi emerge un chiaro effetto dose-risposta di MF, infatti raddoppiando la dose da 100 a 200 μg bid è dimostrato un miglioramento degli indici di funzionalità polmonare con effetto plateau a 400 μg bid. Durante terapia con MF la sintomatologia asmatica si è dimostrata ben controllata in pazienti con asma persistente lieve, moderato o grave, superiore rispetto al placebo e analoga a quella degli altri ICS. Rispetto alla tollerabilità MF è un farmaco ben tollerato con eventi indesiderati documentati generalmente lievi e simili a quelli riscontrati negli altri ICS. L'elevata entità del legame proteico di MF riduce l'ammontare di farmaco libero circolante e la possibilità di effetti collaterali sistemici legati al suo utilizzo. Il confronto con altri ICS ha mostrato differenze significative di MF alla dose di 400 μg qd sulla cortisolemia e in una metanalisi di confronto indiretto si è dimostrato come il ICS più efficace nel ridurre l'impiego di OCS e trova indicazione ad un dosaggio di 400 μg bid nei soggetti con asma che necessitano di terapia con steroidi orali, essendo in grado di determinare, dopo il suo inserimento in terapia, la loro riduzione o sospensione.



In conclusione MF è un farmaco che si è mostrato efficace nel trattamento dell'asma nel paziente adulto e adolescente, indipendentemente dalla gravità. Nei soggetti affetti da asma grave permette di ridurre la dose di steroide somministrato per via sistemica e di conseguenza ridurre gli effetti collaterali correlati. L'efficacia e la tollerabilità di MF sono stati dimostrati sia nella popolazione adulta che pediatrica, dove l'incidenza di asma è in costante incremento. MF consente un trattamento di mantenimento dell'asma efficace e ad elevato profilo di sicurezza e tollerabilità.



Bibliografia



Busquet J Mometasone furoate: an effective anti-inflammatory with a well-defined safety and tolerability profile in the treatment of asthma Int J Clin Pract 2009; 63: 806–819