Ciak! Medicina

mercoledì 13 ottobre 2010

Leucemie acute





E’ la malattia neoplastica più comune nei bambini ma può colpire anche gli adulti; abbiamo u n picco di incidenza al disotto dei 5 anni, poi decresce fino ai 25 anni per avere successivamente un aumento di incidenza con l’età; il sesso maschile è il più colpito.


Si distingue una leucemia acuta linfatica, prevalente nei bambini e adolescenti dove si verifica una riduzione dei linfociti B e T deputati alla difesa del nostro organismo con la comparsa quindi di facili infezioni e una leucemia acuta mieloblastica, prevalente negli adulti in cui si verifica marcata riduzione globuli rossi , piastrine ed elementi deputati alla difesa dell’organismo (macrofagi e granulociti).

Leucemia linfatica

Spesso si verifica in forma subdola, i bambini presentano febbricola persistente e vaghi dolori osteo-articolari simulando la malattia reumatica; classici invece l’aumento del volume della milza, la comparsa di tumefazioni a livello latero-cervicale per interessamento di strutture linfoghiandolari e l’infiltrazione delle meningi con la comparsa di meningite leucemica caratterizzata da cefalea, nausea e vomito.

La diagnosi viene fatta dal prelievo di sangue da cui si identifica la presenza di anemia con un aumento dei globuli bianchi e dal prelievo del midollo osseo.

La prognosi dipende dalla rapidità della scoperta della malattia e dalla forma infatti quella linfoblastica a cellule T è la più pericolosa.

Se la leucemia è subdola, il paziente spesso muore perché affetto da gravi infezioni soprattutto a livello polmonare, orofaringeo e delle vie urinarie.

La terapia viene effettuata mediante farmaci chemioterapici e radioterapia.





Leucemia mieloide

E’ caratterizzata da grande eterogeneità morfologica; spesso è preceduta per parecchi anni da una anemia refrattaria altre volte si manifesta in forma esplosiva con un’emorragia a livello cerebrale, polmonare o gastrointestinale.

Caratteristica è la comparsa di ecchimosi spontanee o da lievi traumi, di gengivorragie anche da semplice sfregamento e pallore cutaneo e mucoso accompagnato da anemia.

La diagnosi viene fatta dal prelievo di midollo osseo e dagli esami ematochimici

La prognosi dipende dalla forma, in quelle più gravi abbiamo emorragia imponente e spesso fatale

La terapia viene effettuata mediante chemioterapia e radioterapia.