Ciak! Medicina

giovedì 7 ottobre 2010


Glaucoma ad angolo chiuso


L’arrossamento è monolaterale, pericheratico e può essere molto intenso. È accompagnato da dolore anche molto severo, associato a nausea e vomito. La visione è ridotta, possono essere presenti aloni intorno alle sorgenti luminose. All’esame obiettivo, è presente edema corneale, la pressione intraoculare è molto elevata, la camera anteriore è bassa e l’angolo camerulare appare chiuso, la pupilla è in media midriasi, non reagente (foto 33).

(foto 33)                                                                       Il meccanismo eziologico principale è il blocco pupillare [PMID: 19298900]. Avviene in occhi anatomicamente predisposti, in particolare negli ipermetropi perché hanno un bulbo oculare più corto, e soprattutto negli anziani, poiché con l’età il cristallino aumenta di volume e rende lo spazio fra l’iride e la superficie anteriore del cristallino più ridotto (foto 34). È favorito da un illuminazione debole, dai colliri midriatici, da anticolinergici sistemici (antistaminici o antipsicotici).



Foto 34: glaucoma acuto (meccanismo del blocco pupillare)




Oltre al meccanismo del blocco pupillare, esistono altre eziologie: da affollamento dell’angolo (iride a plateau), da membrana infiammatoria o neovascolare, da chiusura meccanica per spostamento in avanti del diaframma iride-cristallino (distacco coroideale, tumore del segmento posteriore, glaucoma maligno).

È una condizione che richiede un trattamento tempestivo per evitare l’atrofia ottica e quindi una compromissione permanente della funzionalità visiva.

Il trattamento [Lam,Dennis S C et al. 2007] consiste innanzitutto nell’abbassare la pressione intraoculare mediante somministrazione di un agente osmotico per via endovenosa (mannitolo), nell’instillazione di colliri ipotonizzanti (beta-bloccante), miotici (pilocarpina), cortisonici e nella somministrazione di inibitori dell’anidrasi carbonica (acetazolamide) per os. Va inoltre effettuata appena possibile, cioè quando si è risolto l’edema corneale, un’iridotomia Yag-laser per risolvere il blocco pupillare. Se l’iridotomia non è eseguibile o il blocco non si risolve, si deve considerare un intervento chirurgico di trabeculectomia.

                                                             Foto 36: iridotomia
 
                                                          Foto 37: schema iridotomia
 
Deve sempre essere eseguita una gonioscopia [Friedman,David S et al. 2008] anche nell’occhio controlaterale e trattare anche questo mediante iridotomia come prevenzione.
 
 

                                                       Foto 35: gonioscopia