Ciak! Medicina

giovedì 28 ottobre 2010

È giusto dire che i benefici della dieta mediterranea si limitano agli effetti sul peso?


Tipo di articolo: Review

A cura di Sandy Field, per Excerpta Medica

Dal Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2010;20:536-51.

PMID 20708148



" L'obesità e il rischio cardiovascolare risultano ridotti "


È stato dimostrato che la dieta mediterranea riduce il rischio di mortalità causata da condizioni croniche quali le patologie cardiovascolari, il cancro, il diabete e l'obesità. L'obesità di per sé è stata identificata come un fattore di rischio per tutte queste condizioni croniche e, nella nostra società, ha raggiunto proporzioni epidemiche.

mercoledì 27 ottobre 2010

Interpretare gli esami di laboratorio

Gli esami del sangue  
                                                
ESAME EMOCROMOCITOMETRICO
Attraverso questo esame vengono accertati il numero e la condizione di tutte le cellule che formano il sangue. Viene suddiviso in vari sottoesami, ciascuno dei quali riguarda una determinata componente del sangue. Vediamoli uno per uno.

lunedì 25 ottobre 2010

Il prurito


Articolo a cura di Dr. Antonio Corica.







Il prurito è un sintomo soggettivo molto comune che può accompagnare malattie cutanee diverse, presentarsi localizzato, spesso generalizzato e senza obiettività cutanea.
È provocato da molteplici cause, e numerose malattie sistemiche internistiche possono provocare prurito.
Un'anamnesi accurata ed un esame clinico approfondito costituiscono, quindi, il momento essenziale nello studio dei pazienti con prurito e valutare, altresì, la componente psico-emozionale.
Il prurito è una sensazione cutanea sgradevole, complessa, che evoca la risposta riflessa del grattamento o il desiderio di grattarsi più o meno irrefrenabile.
L'atto del grattarsi nasce come riflesso protettivo conduce, tuttavia, inevitabilmente al sorgere di una lesione cutanea.

ipertransaminasemie, celiachia dell'adulto e di un caso correlato

Dal manuale di clinica pratica

Renato Rossi e Giuseppe Ressa


http://www.pillole.org/public/aspnuke/downloads/libri/manualecp/modulotrentatre.pdf

sabato 23 ottobre 2010

La Giornata Europea degli antibiotici 2010





Negli ultimi anni il problema della resistenza ai farmaci antibiotici è diventato sempre più centrale a livello europeo e mondiale. Infatti, l’uso eccessivo e inappropriato degli antibiotici, insieme alla straordinaria versatilità genetica dei microrganismi, sta mettendo a rischio la loro efficacia nel controllo delle infezioni batteriche. Per questo la comunità scientifica internazionale e istituzioni quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) sono concordi nel sostenere la necessità di contrastare questo fenomeno tramite azioni che portino ad un corretto utilizzo (mirato, razionale e parsimonioso) degli antibiotici attualmente a disposizione, vista l’impossibilità di contrastare la capacità evolutiva dei batteri.

venerdì 22 ottobre 2010

Broncopneumopatia cronica ostruttiva





http://www.pillole.org/public/aspnuke/downloads/libri/manualecp/moduloventidue.pdf

medicina dello sport

Ictus Cerebrale

Dal manuale di clinica pratica
due casi clinici





http://www.pillole.org/public/aspnuke/downloads/libri/manualecp/modulotrentacinque.pdf
Pytiriasis Versicolor




Si tratta di una epidermomicosi desquamativa asintomatica cronica associata a proliferazione di ife di Malassezia furfur, caratterizzata da chiazze desquamative ben delimitate di colore variabile, che compaiono più frequentemente al tronco. Fattori predisponenti sono rappresentati da alta umidità sulla superficie cutanea. Alto tasso di produzione di sebo, iperidrosi, fattori ereditari, terapie corticosteroidee e immunodeficienza.

DIAGNOSI:

Obiettività clinica.

Esame microscopico diretto di squame preparate con KOH

TERAPIA:

-Farmaci topici: lozioni o shampoo a base di solfuro di selenio, ketoconazolo

-Terapia sistemica: fluconazolo, itraconazolo

-Profilassi secondaria
La somministrazione di Ergocalciferolo riduce le richieste di Eritropoietina nei pazienti anemici in emodialisi ( 2010 )




La somministrazione di Ergocalciferolo ( Vitamina D2 ) a pazienti anemici sottoposti ad emodialisi può ridurre le richieste di Eritropoietina ( EPO ).



Lo studio ha riguardato 86 pazienti in emodialisi, di cui il 78% aveva livelli di 25-IdrossiVitamina D al di sotto di 30 ng/ml al basale. Questi pazienti sono stati trattati con 50.000 unità di Ergocalciferolo alla settimana, mentre i pazienti con più alti livelli di 25-IdrossiVitamina D sono stati trattati con 50.000 unità al mese.

martedì 19 ottobre 2010

Protesi ginocchio

Efficacia clinica del Dronedarone nella fibrillazione atriale: valutazione ACD 2 - NICE ( 2010 )





L’Appraisal Committee del NICE ha revisionato i dati disponibili sull’efficacia clinica del Dronedarone.

Gli studi clinici randomizzati e controllati ( ATHENA, EURIDIS, ADONIS e DIONYSOS ) hanno dimostrato che il Dronedarone era più efficace del placebo nel ridurre le recidive di fibrillazione atriale, ma meno efficace dell’Amiodarone ( Cordarone ).
E’ stato valutato l’effetto del Dronedarone sulla frequenza ventricolare.
Gli studi EURIDIS e ADONIS hanno valutato questo parametro: è emerso che il Dronedarone abbassa la frequenza ventricolare in misura maggiore rispetto al placebo.
Tuttavia, il Committee ritiene che l’evidenza a sostegno della riduzione della frequenza ventricolare con il Dronedarone nella fibrillazione atriale non-permanente sia insufficiente per trarre una conclusione.

giovedì 14 ottobre 2010

Novita a cura di Paolo Spriano - Medico di Medicina Generale (Milano)




Asma e steroide inalatorio: il razionale di una scelta terapeutica



L'asma è una malattia la cui gravità si modifica nel tempo e la sua gestione appropriata comporta regimi terapeutici adattabili e flessibili in funzione della necessità. Il suo management si articola intorno a due concetti critici e cioè che l'asma è una patologia infiammatoria delle vie aeree ed è una patologia ad elevata variabilità. Da ciò si evince che i corticosteroidi per via inalatoria rappresentano il cardine della terapia, in quanto rendono possibile un'elevata adattabilità al concetto di terapia flessibile dell'asma.

mercoledì 13 ottobre 2010

Cefalee




Per certi versi dire "ho mal di testa" è un po' come dire "non mi sento bene". Infatti mal di testa (cefalea) è una definizione molto generica che abbraccia situazioni molto differenti. La prima grande suddivisione va fatta tra la cefalea primaria e quella che è invece l’effetto di un’altra condizione. Infatti, una forte cefalea può anche essere l’effetto di un trauma cranico (e fin qui è anche immaginabile) oppure di un tumore o di gravi incidenti cerebrovascolari (per esempio una trombosi, un’ischemia) o più semplicemente l’ipertensione arteriosa o la sinusite. Ma anche di un digiuno forzato o di una notte insonne. Ci sono poi le cefalee dovute all’esposizione a particolari sostanze, per esempio il monossido di carbonio, o alla carenza di ossigeno o, ancora, quelle dovute ai farmaci, sia perché alcuni possono provocare la cefalea sia perché esiste una cefalea dovuta proprio agli analgesici comuni che, se assunti in modo continuativo e a dosaggi eccessivi, possono provocare il mal di testa.

cefalea

angioplastica coronarica

Leucemie acute





E’ la malattia neoplastica più comune nei bambini ma può colpire anche gli adulti; abbiamo u n picco di incidenza al disotto dei 5 anni, poi decresce fino ai 25 anni per avere successivamente un aumento di incidenza con l’età; il sesso maschile è il più colpito.

Emorroidi

Definizione                                                  
Le emorroidi sono cuscinetti di tessuto vascolare sottomucoso situati nel canale anale distalmente alla linea dentata; costituiscono una struttura anatomica normale del canale, e la loro presenza non indica necessariamente una malattia emorroidaria in atto. Una malattia emorroidaria si ha quando si manifestano sintomi quali sanguinamento, prolasso, dolore, trombosi, perdita di muco e prurito. Il sanguinamento rettale (in genere con perdite di sangue rosso vivo) è il sintomo più comune.

lunedì 11 ottobre 2010

Trattamento dell'obesità

NUTRIZIONE ENTERALE PROTEICA




La Nutrizione Enterale Proteica (NEP), nota anche come Nutrizione Enterale Chetogena (NEC) o Nutrizione Enterale Domiciliare (NED), è una terapia nutrizionale a scopo dimagrante basata su un'alimentazione essenzialmente proteica.



L'organismo nutrito esclusivamente con proteine e totalmente privato dell'apporto di zuccheri e grassi sviluppa la formazione di sostanze definite corpi chetonici (gli stessi che si formano nei bambini affetti da “acetone”), la cui presenza annulla il senso di fame.

domenica 10 ottobre 2010


Corso di introduzione



alla elettrocardiografia
 
http://www.xagena.it/einthoven/eint0120.htm

giovedì 7 ottobre 2010


Glaucoma ad angolo chiuso


L’arrossamento è monolaterale, pericheratico e può essere molto intenso. È accompagnato da dolore anche molto severo, associato a nausea e vomito. La visione è ridotta, possono essere presenti aloni intorno alle sorgenti luminose. All’esame obiettivo, è presente edema corneale, la pressione intraoculare è molto elevata, la camera anteriore è bassa e l’angolo camerulare appare chiuso, la pupilla è in media midriasi, non reagente (foto 33).

(foto 33)                                                                       Il meccanismo eziologico principale è il blocco pupillare [PMID: 19298900]. Avviene in occhi anatomicamente predisposti, in particolare negli ipermetropi perché hanno un bulbo oculare più corto, e soprattutto negli anziani, poiché con l’età il cristallino aumenta di volume e rende lo spazio fra l’iride e la superficie anteriore del cristallino più ridotto (foto 34). È favorito da un illuminazione debole, dai colliri midriatici, da anticolinergici sistemici (antistaminici o antipsicotici).


mercoledì 6 ottobre 2010

I farmaci anticoagulanti nella fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale ( FA ) è la più comune delle aritmie cardiache con un’incidenza che aumenta all’aumentare dell’età.

Nei soggetti con più di 69 anni la prevalenza di fibrillazione atriale è compresa tra il 5 e l’8%, contro lo 0.5% nelle persone di età compresa tra i 25 e i 35 anni.

L’ictus ed il tromboembolismo sono le principali cause di morbilità-mortalità associate alla fibrillazione atriale.

Alla base c’è uno stato protrombotico o di ipercoagulabilità, associato sia ad anomalie del flusso sanguigno ( stasi striale), sia a danni endoteliali e dell’endocardio.

martedì 5 ottobre 2010

Afte






Le infiammazioni della bocca possono essere causate da una malattia sistemica o da un agente fisico.


Le infiammazioni che colpiscono la bocca possono essere di natura batterica, virale, fungina.

Oltre alla malattie sistemiche, esistono anche altre cause associate all’infiammazione del cavo orale.

La stomatite, si chiama così l’infezione quando è diffusa a tutto il cavo orale, può derivare da ipovitaminosi ( in particolare si verifica in casi di carenza di vitamine del gruppo B o di vitamina C ), dall’utilizzo di apparecchi ortodontici, da protesi poco stabili o anche dal consumo eccessivo di alcol o di sostanze irritanti ( tabacco, spezie ).

Tra le infezioni comuni della bocca di trova l’afta, una vescicola, che nell’arco di 1-2 giorni, si rompe, formando un’ulcerazione di colore biancastro, circondata da alone di color rosso.

PIRAMIDE ALIMENTARE ITALIANA

Una dieta varia ed equilibrata nel rispetto delle porzioni se associata all'attività fisica aiuta a mantenersi in buona salute




http://www.piramidealimentare.it/

venerdì 1 ottobre 2010

Herpes Simplex












L'infezione da virus herpes simplex (HSV), sia primitiva sia recidivante, si presenta clinicamente con vescicole ragruppate che insorgono su una base eritematosa, su cute cheratinizzata o sulle mucose. Dopo aver infettato un individuo, l'HSV permane nei gangli sensitivi per tutta la vita del paziente, recidivando quando si abbassano le difese immunitarie. Nei soggetti sani le infezioni recidivanti sono asintomatiche o con sintomatologia lieve, risolvendosi spontaneamente o con terapia antivirale. Nell'ospite immunodepresso le lesioni muco-cutanee possono essere estese, croniche o disseminate alla cute e ai visceri.

TERAPIA:




Terapia topica antivirale (acyclovir 5% pomata, penciclovir 1% crema)

Terapia antivirale orale (acyclovir, valacyclovir, famciclovir)