Ciak! Medicina

mercoledì 29 settembre 2010

Emorragia sottocongiuntivale




L’arrossamento è unilaterale, circoscritto, in un settore o sotto tutta la congiuntiva, tanto che l’esplorazione della sclera può essere impedita dalla raccolta ematica [Leibowitz,H M 2000] (vedi foto 1).







Foto 1: emorragia sottocongiuntivale


La congiuntiva adiacente non presenta segni d’infiammazione e non vi è secrezione. Spesso il paziente non avverte alcun sintomo e si accorge dell’emorragia guardandosi allo specchio o perchè avvertito dai famigliari. La funzionalità visiva Le cause possono essere:

•Manovra di Valsalva (dopo un accesso di tosse o sotto sforzo)

•Trauma (anche minimo)

•Ipertensione [Pitts,J F et al. 1992]

•Disturbi emorragici [Groomer,A E et al. 1990], [Sodhi,Punita Kumari et al. 2003]

•Idiopatica


Anamnesi

Deve essere raccolta un’adeguata anamnesi per indagare se vi sono disturbi della coagulazione, se il paziente assume farmaci (aspirina, Coumadin), se vi è stato un trauma o uno sfregamento eccessivo dell’occhio, se ha effettuato sforzi, sollevato pesi o fatto una manovra di Valsalva, se il problema si presenta in modo ricorrente, se ha la tosse.

Esame obiettivo

Bisogna escludere una lesione della congiuntiva e controllare la pressione oculare. Se vi è stato un trauma, escludere una rottura del bulbo oculare (valutare se la camera anteriore ha una profondità anomala, se c’è un importante edema sottocongiuntivale, la presenza di ipoema, emorragia vitreale, alterazioni della motilità oculare) ed un’emorragia retrobulbare (associata a proptosi e aumento della pressione oculare). Deve essere controllata la pressione arteriosa e, nel caso in cui l’anamnesi sia positiva per diatesi emorragica, valutare la coagulazione ed effettuare un emocromo completo e considerare un consulto internistico.

Trattamento

Non è richiesto alcun trattamento, si possono prescrivere lacrime artificiali per la sensazione di corpo estraneo.

Follow-up


È una condizione che si risolve spontaneamente entro 1-2 settimane. In caso di ipertensione o di diatesi emorragica, va consigliata la consulenza del medico di base o dell’internista.