Ciak! Medicina

venerdì 27 agosto 2010

Malattie dell'appendice


Tutti i gruppi di età sono a rischio anche se il picco di incidenza si verifica fra i 15 e i 19 anni. Nei paesi occidentali il rischio di sviluppare un'appendicite acuta a qualsiasi età è compreso fra il 7 e il 12%. Tale affermazione è 1.3-1.6 volte più frequente nei maschi che nelle femmine. Più importante di ogni considerazione di tipo statistico è il fatto che qualsiasi soggetto si presenti con quadro di dolore addominale acuto, indipendentemente dall'età, può essere affetto da appendicite acuta.





Cosa si intende per appendicite semplice, gangrenosa e perforata





Questi termini riflettono una specie di stadiazione della malattia. L'appendicite semplice corrisponde a un quadro reversibile di flogosi dell'appendicite che risulta intatta. L'appendicite grangrenosa è caratterizzata dalle necrosi parietale, focale o estesa, e generalmente si associa a microperforazioni del viscere. Il rischio di infezione della sede chirurgica postapendicectomia è assai basso in caso di appendicite semplice; in caso di appendicite gangrenosa e perforata il rischio di complicanze è analogo e più elevato.





L'appendicite può andare incontro a perforazione in qualsiasi momento entro 12 ore dalla comparsa del dolore e questa evenienza diviene assai più probabile dopo le prime 24 ore. Risultano assai suggestive per perforazione la comparsa di ipertemia (>38.5 °C), l'aspetto compromesso dal paziente, la presenza di dolorabilità adominale diffusa e di massa palpabile e una marcata leucocitosi (> 20.000/ul). La perforazione può condurre alla sepsi (ascesso) e alla peritonite con la comparsa di sintomi e segni clinici variabili.

Il primum movens è generalmente rappresentato dall'ostruzione del lume appendicolare a opera di fecaliti, masse fecali viscide, calcoli, tumori, parassiti o corpi estranei, l'infezione sostenuta da batteri è secondaria. Quando il lume è ostruito, la secrezione mucosa continua fino a che non si raggiungono valori di pressione endoluminale pari a 85 cm H2O; a questo punto la pressione endoluminale supera l pressione venosa e la mucosa appendicolare diviene ischemia. La formazione di ulcere a livello della mucosa consente il passaggio di batteri nella parete appendicolare e la conseguente trombosi dei piccoli vasi che aggrava la condizione di ischemia.

Un'infezione primaria da virus, parassiti o batteri può essere causa di appendicite acuta in un gruppo molto ristretto di casi. In certi casi l'eziologia rimane sconosciuta.





Nella quasi totalità dei casi il primo sintonio è il dolore, tant'è vero che laddove il quadro clinico di addome acuto si manifesti con altri sintomi di esordio occorre fare una diagnosi differenzìale. Il dolore è inizialmente di tipo viscerale, vago, o tipo colica, e si irradia a partite dalla zona appendicolare. È localizzato a livello dell'epigastrio o nella zona perionibelicale oppure si minifesta generalizzato a tutti i quadranti addominali. Di rado, il dolore ha esordio a livello della fossa iliaca destra.

Il dolore iniziale raggiunge il picco massimo di intensità entro 4 ore, quindi recede per poi ricomparire a livello del quadrante addorninale inferiore destro, ove assume una certa severità ed è esacerbato dai movimenti. Questo secondo tipo di dolore è conseguente alla flogosi del tessuto periappendicolare ed è quindi di tipo somatico.

Anoressia, nausea e/o vomito si verificano nel 95% dei casi e compaiono, in genere, dopo l'insorgenza dei dolore. Può essere presente un modesto rialzo termico.