Ciak! Medicina

martedì 15 giugno 2010

Novita a cura di Paolo Spriano - Medico di Medicina Generale - Milano



Fumo: utilità degli interventi per smettere di fumare

L'abitudine al fumo di sigaretta rappresenta una delle cause di morte prevenibili più importanti al mondo. Le morti a causa del tabacco sono, nei soli Stati Uniti, più di 400.000/anno sommando tra loro patologie cardiovascolari, neoplastiche e respiratorie. Il fumo durante la gravidanza determina nei neonati circa 1000 decessi/anno ed è associato a parto prematuro e a ritardo di crescita intrauterina del feto. Smettere di fumare è difficile. Per questo un'importante attività del medico dovrebbe essere quella di aiutare i propri assistiti fumatori a smettere. Evidenze convincenti sostengono che questo intervento, effettuato nel setting delle cure primarie, sia in grado di aumentare la percentuale di fumatori che smettono con successo.
 Questo processo inizia con il counseling, strumento utile, ma che richiede abilità nel valutare le motivazioni del paziente ad abbandonare l'abitudine al fumo e si può integrare con l'impiego della nicotina e di altri farmaci utili per raggiungere l'obiettivo.

Gli Annals of Internal Medicine hanno pubblicato una recente revisione delle linee guida per counseling ed interventi di prevenzione all'uso del tabacco nell'adulto e nella donna gravida che riaffermano la forte evidenza di un netto beneficio determinato dalla promozione della cessazione del fumo in questi soggetti.

Riguardo alla rilevanza del problema fumo la U.S: Preventive Service Task Force (USPSTF) raccomanda al medico di:

Invitare tutti i soggetti adulti a non fumare e per i fumatori di tabacco di proporre interventi di cessazione.

Invitare tutte le donne gravide a non fumare e fornire alle fumatrici un counseling mirato ai danni del fumo in gravidanza.



Per iniziare una discussione con i pazienti fumatori viene proposto al medico di utilizzare la strategia delle 5A che comprende una breve sessione di counseling comportamentale (<10 min) e l'eventuale prescrizione di farmacoterapia. Queste modalità si sono dimostrate efficaci in particolare nell'ambito delle cure primarie e capaci di aumentare la percentuale di soggetti che smettono e si astengono in controlli ad un anno. L'intervento più breve e <3 minuti (minimal advice) è meno efficace del precedente, ma comunque in grado di aumentare la percentuale di astensioni dal fumo. Nelle donne in gravidanza è preferibile un intervento di counseling rinforzato da materiale esplicativo per la donna e in grado di aumentare la percentuale di astinenza durante il periodo gravidico rispetto ad un generico minimal advice. In gravidanza l'evidenza sui dati di sicurezza ed efficacia dei farmaci antifumo è inadeguata, mentre i rischi di una farmacoterapia nei soggetti adulti non in gravidanza sono modesti.
Il documento è indirizzato al medico pratico per il management di soggetti adulti >18 anni e le donne in gravidanza di tutte le età, mentre non fornisce raccomandazioni per gli adolescenti non in gravidanza e i bambini. Conferma l'efficacia, basata sulle evidenze, degli interventi effettuati nell'ambito delle cure primarie e la correlazione dose-risposta tra intensità del counseling e percentuale di cessazione dal fumo, con un plateau che viene raggiunto dopo un totale complessivo di 90 minuti di tempo dedicato dal medico al paziente, in più sedute. Inoltre la Task Force sottolinea l'importanza di migliorare alcune pratiche complementari al counseling come interviste motivazionali, valutazione della disponibilità a smettere che permettono di focalizzare l'attenzione del clinico pratico sui soggetti più recettivi, in cui è possibile utilizzare ulteriori strumenti comunicazionali, come per esempio il telefono per un'azione di rinorzo dell'intervento ambulatoriale. Infine il board del USPSTF ribadisce l'opportunità che le istituzioni sanitarie dedichino risorse alle cure primarie per promuovere il counseling e gli interventi per favorire la cessazione dal fumo viste le evidenze che ne dimostrano la loro efficacia e la capacità di diminuire il rischio di malattie cardiache, stroke e patologie polmonari.



Bibliografia



U.S. Preventive Services Task Force Counseling and Interventions to Prevent Tobacco Use and Tobacco-Caused Disease in Adults and Pregnant Women: U.S. Preventive Services Task Force Reaffirmation Recommendation Statement Ann Intern Med. 2009;150:551-555