Ciak! Medicina

venerdì 28 maggio 2010

spot contro l'abbandono degli animali

LE NUOVE DIPENDENZE

Il concetto di dipendenza è un concetto complesso che implica non solo aspetti neurobiologici, ma anche comportamentali, psichici, sociali, culturali. Caratteristiche della dipendenza sono: la dominanza, la frequenza, la durata, l’intensità, le alterazioni del tono dell’umore, la tolleranza, i sintomi di astinenza, il conflitto, la ricaduta. Il dibattito scientifico relativo alle nuove dipendenze è aperto e vivace e nuove ricerche in Italia e in ambito internazionale ne mostrano tutta la problematicità. Nelle nuove dipendenze non si tratta di uso e abuso di sostanze, come nelle tossicomanie e nelle tossicofilie, ma di comportamenti e relazioni disfunzionali e problematici riferiti a oggetti, attività, stili di vita, gestione del tempo, consumi, autopercezione, stili di attaccamento, vulnerabilità, difficoltà relazionali, rapporto con la realtà e il mondo esterno.

sabato 15 maggio 2010

venerdì 14 maggio 2010

Mammografia di screening: indicazioni personalizzate nelle donne giovani

In tutto il mondo, ogni anno, viene diagnosticato un tumore al seno in più di 1 milione di donne e più di 500.000 muoiono a causa di questa malattia. Nel corso degli ultimi vent'anni si è osservata una modesta, ma reale diminuzione di mortalità per il tumore della mammella attribuibile al miglioramento della diagnosi precoce e alle strategie terapeutiche. In questo contesto dovrebbe essere considerato il recente e acceso dibattito aperto dalla pubblicazione delle nuove linee guida del US Preventive Services Task Force (USPSTF) sull'approccio ottimale dello screening per il tumore della mammella. Nel 2002, la USPSTF ha raccomandato lo screening mammografico ogni 1 o 2 anni per tutte le donne ≥40 anni.

esercizi per il collo

COME MIGLIORARE IL TROFISMO E LA FORZA MUSCOLARE IN AUTOMOBILE

http://www.sportmedicina.com/in_forma_al_volante.htm

ALLENAMENTO MUSCOLI ADDOMINALI

http://www.sportmedicina.com/allenamento_muscoli_addominali.htm

giovedì 13 maggio 2010

Ipercolesterolemia: come si comporta il medico?

Secondo le principali linee-guida internazionali, la decisione di utilizzare le statine nella terapia anti-colesterolo va commisurata non tanto ai livelli di colesterolo di per sé, quanto al rischio cardiovascolare totale del singolo paziente, inteso come probabilità di andare incontro, in un arco di tempo definito, ad un evento cardio o cerebrovascolare importante (infarto del miocardio, ictus)1.

Numerosi studi dimostrano che la terapia con statine è efficace nel ridurre gli eventi cardiovascolari (CV) nei pazienti ad alto rischio2. Malgrado ciò, è noto che molti pazienti a rischio vengono trattati in modo insufficiente e non riescono a raggiungere gli obiettivi desiderati. Fra i motivi addotti per spiegare questo fenomeno, l’uso di dosaggi troppo bassi (per responsabilità medica ma talora anche per i timori eccessivi dei pazienti) o la scarsa aderenza alla terapia3.

mercoledì 5 maggio 2010